Basket Gualdo atteso all’esame Foligno

Dopo l’esordio con vittoria al PalaLuzi contro Rieti di domenica scorsa, il Basket Gualdo domenica sarà ospite della UBS Foligno. 
I folignati, sconfitti 77-70 da Todi all’esordio, hanno nel loro roster due ex gualdesi, ovvero John David Rath ed Igor Karpuk. “Sono un’ottima squadra, ben allenata e ben strutturata” ammette il coach Marco Guerriero. “Saranno feriti nell’orgoglio dopo la sconfitta di Todi e vorranno sicuramente reagire davanti al loro pubblico. Non hanno molti lunghi di riferimento ma degli ottimi esterni bravi nel tiro da tre e nelle penetrazioni“.
Nel Basket Gualdo mancheranno ancora Paleco ed Obi. “Luca ha tolto il gesso solo venerdì mattina, quindi abbiamo deciso di non forzarne il rientro” ammette il coach. “La situazione di Obi invece è un po’ più ingarbugliata: questa settimana abbiamo contattato la federazione inglese riguardo al transfer, e ci è stato detto che dal loro punto di vista tutta la documentazione è ok dal 9 ottobre, ma a quanto risulta non è pervenuto nulla alla federazione italiana. In sintesi purtroppo non avremo Obi neanche contro Foligno e mi dispiace perchè questa settimana si era allenato veramente molto bene“.
La vittoria all’esordio, arrivata al termine di un match tirato, è stata importante per la crescita della squadra. Anche il coach ne è consapevole: “La nostra crescita passa anche attraverso queste partite, il saper soffrire tutti insieme e poi conquistare la posta in palio. Anche questa settimana i ragazzi si sono allenati molto intensamente, ed ogni volta aggiungono un mattoncino in quello che è il loro gioco. Sono molto felice di come fanno gruppo ed inoltre voglio ancora una volta ringraziare il pubblico, il mio staff e la società che non ci fa mai mancare nulla: la presenza di Fabrizio Matarazzi e Roberto Moriconi è fondamentale“.
Che ruolo può avere quindi il Gualdo in questo campionato? “Mi piace la definizione che ha dato il presidente del Rieti” chiosa il coach “ovvero che potremmo essere l’outsider. Lavoriamo a fari spenti, con umiltà, e magari potremmo essere l’outsider“.

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