Basket Gualdo, Obi: “Assisi non è imbattibile”

Terminata anche la fase ad orologio, è finalmente tempo di playoff per la MS Service Basket Gualdo, che domenica sera inaugurerà i quarti di finale contro l’Adrilog Virtus Assisi. 
Gara-1 si giocherà alle ore 21.00 al PalaSport di Santa Maria degli Angeli, con gli assisani che avranno il vantaggio del fattore campo essendo arrivati secondi. Settimo posto invece per Gualdo, che al PalaLuzi giocherà gara-2 giovedì sera.
Uno dei fattori di questa serie potrà e dovrà essere Obi Egbunike, il britannico classe ’98 arrivato da Fabriano assieme all’olandese Van Wijngarden. Obi è il miglior realizzatore stagionale, con 11,6 punti di media e ben 11 partite su 15 in doppia cifra. Proprio con lui abbiamo scambiato due chiacchiere.

Obi, come ti sei trovato a Gualdo fin dal tuo arrivo?
“Quando sono arrivato non sapevo come sentirmi, perchè non conoscevo nulla di Gualdo, poi però ho visto che la città ha una grande passione per il basket e la gente ci supporta sia nei momenti belli che in quelli cattivi. Mi sono trovato bene con i miei compagni: hanno una grande mentalità e mi sono stati molto d’aiuto.”

Contro Assisi avete già giocato in regular season. Cosa pensi di loro?
“Penso che sono una squadra veramente forte, ma ciò non vuol dire che siano imbattibili. Dobbiamo avere una impostazione chiara sin dall’inizio e sono certo che possiamo batterli se giocheremo forte, in maniera intelligente e paziente.”

Obi Egbunike, quali sono i tuoi riferimenti nel mondo del basket?
“Diciamo che non seguo molto il basket europeo, ma se devo scegliere una squadra dico Real Madrid per il modo in cui accolgono e sviluppano i giovani talenti, ad esempio Luka Doncic. In NBA invece faccio assolutamente il tifo per i Los Angeles Lakers, perchè amavo veder giocare Kobe Bryant e perchè la franchigia ha una grande storia.”

Sei molto giovane e talentuoso. Quali sono i tuoi piani futuri?
“I piani per il futuro non sono ancora chiari, ma di sicuro voglio avere successo in tutto quello che faccio. Vorrei giocare ancora diversi anni in Europa in maniera professionistica.”

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