Alessio Santini, il portiere pararigori

alessio santini gualdo casacastalda

Chi gioca tra i pali possiede qualcosa in più, e non soltanto rispetto agli altri giocatori. Si vive la partita in maniera diversa, guardando i compagni che insieme cercano di fare gol, mentre il portiere è solo, c’è solo lui, la porta e quel numero sulle spalle che sa di predestinazione.
Alessio Santini, gualdese doc, domenica scorsa ha esordito in prima squadra con il Gualdo Casacastalda. Storia curiosa quella di Alessio, un ragazzo umilissimo che fino a qualche mese fa il Gualdo lo seguiva ogni domenica per incitarlo da buon tifoso insieme ai ragazzi dell’Armata Biancorossa, e che domenica si è trovato dall’altra parte della rete, in campo.

Come è stato il tuo percorso nel settore giovanile del Gualdo?
“Il mio percorso nel settore giovanile del Gualdo è stato lungo ed impegnativo, dato che ho iniziato a giocare a calcio all’età di 6 anni. Ci sono stati molti sacrifici sia miei che dei miei genitori, che fortunatamente sono stati ripagati domenica scorsa con l’esordio in prima squadra. Importante è stato anche il ruolo della società Vis Fossato che tengo a ringraziare visto che nella scorsa stagione mi ha dato l’opportunità di esordire nel campionato di promozione, arricchendo la mia esperienza nel mondo del calcio”.
Quale allenatore/preparatore ti ha aiutato di più a crescere? A chi devi di più?
“Ogni allenatore che ho avuto mi ha insegnato qualcosa, partendo dal primo allenatore Marco Passeri all’ultimo Giorgio Bellucci. Sicuramente i mister a cui devo di più sono l’attuale allenatore Manuelli ed il preparatore dei portieri Bartoccioni, i quali mi hanno concesso questa straordinaria opportunità”.
Quest’anno hai parato diversi rigori, addirittura 4 su 6. Quale è il tuo segreto?
“Sì, è vero quest’anno è stata un’annata particolarmente fortunata per i rigori. Il segreto, oltre a una buona dose di fortuna è…. Non posso rivelarlo altrimenti non sarebbe più un segreto!”
Che sensazioni hai provato domenica all’esordio?
“In poche parole: un’emozione indescrivibile. Indossare la maglia della squadra della mia città, che ho sempre seguito e sostenuto è stato meraviglioso. Auguro ad ogni ragazzo del settore giovanile di provare questa emozione”.
Il prossimo anno dove ti vedi?
“II prossimo anno, fosse per me, continuerei ad indossare la maglia del Gualdo Casacastalda”.

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