Paolo Bartoccioni diventa preparatore professionista dei portieri

C’è un nuovo umbro tra i preparatori dei portieri professionisti, ed è gualdese. Si tratta di Paolo Bartoccioni, che la settimana scorsa ha superato con successo a Coverciano il difficile corso organizzato dalla FIGC ed alla quale è molto complicato accedere.

Paolo aveva già conseguito, nel 2014, il patentino di allenatore di base Uefa B, e nel 2017 sempre a Prepo aveva ottenuto anche il patentino da allenatore dilettanti di portieri di prima squadra e settore giovanile. Ora, un altro prestigioso traguardo che migliora ulteriormente il suo “curriculum”. Dopo aver difeso i pali da portiere, Bartoccioni ha allenato nei settori giovanili di Gubbio e Gualdo Casacastalda, dove ha seguito anche i portieri della prima squadra. Le sue ultime esperienze sono state il Fontanelle Branca e l’Assisi Subasio. Inoltre, è anche tecnico federale al Centro sportivo di Solomeo.

Non è stato per niente facile entrare al corso – sottolinea Bartoccioni – in quanto ci sono un numero di allenatori di portieri che sono ex giocatori che hanno militato nei professionisti per tanti anni ed hanno un punteggio alto che risulta fondamentale per accedere al corso. In più da questo anno, visto che tra i professionisti risulta obbligatorio avere questa qualifica, gli allenatori vengono presentati dalla squadre professionistiche e quindi passano avanti agli altri oltre a quelli presentati dalle federazioni Regionali. E’ stata una esperienza meravigliosa dal punto di vista tecnico/culturale con dei colleghi provenienti da tutta Italia molto bravi e preparati, ma faticosa dal punto di vista del corso tra aula e campo per un totale di 10 giornate e 80 ore di corso. Dell’Umbria ero solo. Oltre alla valutazione dei docenti durante il corso, come prove pratiche ho dovuto fare una tesi finale il cui argomento scelto erano “Le prese del portiere” contenente, oltre ad una parte descrittiva, anche una parte di foto e video fatte personalmente da me“.

E per il futuro? “Questo patentino – conclude Paolo –  mi permetterebbe di allenare qualsiasi categoria di professionisti dalla C alla A e il mio sogno sarebbe quello di provare a fare il passo in base alle eventuali proposte e perché no andare anche all’estero”.

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