Dopo una stagione cominciata male, il Cerqueto è riuscito a conquistare la salvezza con due giornate d’anticipo con una grande seconda parte di campionato
Un traguardo che, per molti, sembrava lontano a inizio campionato, ma che alla fine la società del presidente Pieretti è riuscito a raggiungere. Ne parliamo con Damiano Rossi, centrocampista classe 2003, uno dei protagonisti di questa annata intensa e ricca di emozioni.
Damiano, l’inizio non è stato semplice. Cinque sconfitte di fila, tre punti nelle prime dieci giornate. Come avete vissuto quei momenti?
“Sicuramente avere solo tre punti in classifica dopo le prime partite non è stato facile per nessuno. Abbiamo dovuto remare tutti nella stessa direzione per raggiungere l’obiettivo salvezza e non è stato affatto semplice. Arrivati all’inizio del girone di ritorno, non mi aspettavo sinceramente di salvarci con due giornate d’anticipo, ma sapevo che la rosa era valida e che, prima o poi, una reazione doveva arrivare per forza“.
Cosa ha permesso alla squadra di risalire e ottenere questo risultato?
“Alla base c’è stata una società con idee molto chiare. Dopo aver perso alcuni elementi importanti, la società è stata subito pronta a intervenire con nuovi innesti. E questi hanno portato energie positive, rivelatesi decisive per la salvezza. Io non c’ero la scorsa stagione, ma quest’anno ho visto un gruppo ben assortito, con giocatori esperti e ragazzi più giovani che, anche nei momenti più duri, non hanno mai mollato. Si sono sempre allenati col sorriso, e alla lunga ciò fa davvero la differenza in categorie come questa“.
Che ambiente hai trovato a Cerqueto, dentro e fuori dal campo?
“Ho trovato un ambiente sereno, ma soprattutto fatto di persone serie, dai giocatori alla dirigenza. E non posso non menzionare il mitico Sante, una persona che, nonostante l’età, continua a metterci una passione incredibile. Personalmente, credo di aver fatto un buon campionato, ma come me tutta la squadra. Perché da soli, in questo gioco, non si va da nessuna parte. Serve spogliatoio, determinazione e voglia di dare tutto in quei 90 minuti che rendono speciale ogni fantastica domenica sportiva“.


