Lucio Moretti: “Do sempre il massimo per i miei ragazzi”

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Lucio Moretti è uno degli allenatori gualdesi più longevi se parliamo di settore giovanile.Quest’anno gli sono stati affidati i ragazzi del 2001, che disputano il campionato Regionale A2 della categoria Giovanissimi. Attualmente, in classifica stazionano all’ottavo posto a quota 24 punti. Proprio con Lucio Moretti abbiamo scambiato due chiacchiere parlando del suo ruolo ma non solo.
Come giudichi la stagione dei tuoi ragazzi fin qui?
Il nostro campionato ha avuto un andamento un po’ altalenante. Dopo un inizio difficile ci siamo ripresi giocando una grande seconda parte del girone d’andata, mentre adesso siamo di nuovo in una fase un po’ calante. L’obiettivo è ovviamente la crescita dei ragazzi, ma anche quello di mantenere la categoria. Ci siamo riusciti, perchè la salvezza è stata ottenuta, quindi da qui alla fine dobbiamo cercare di crescere non tanto sotto l’aspetto tecnico quanto sotto quello mentale. Dobbiamo trovare un po’ di continuità, perchè alterniamo grandi prestazioni con squadre che ci precedono in classifica a prestazioni meno convincenti con compagini di bassa classifica. Ho notato comunque che la squadra molte volte esce fuori nei secondi tempi, segno che la condizione fisica è buona, quindi anche in virtù di questo voglio ringraziare Alessandro Canesin che è il nostro preparatore atletico che svolge davvero un gran bel lavoro“.
Che rapporto hai con il tuo gruppo?
Con i ragazzi mi trovo molto bene. Loro riconoscono il mio “doppio” ruolo: fuori dal campo sono un amico, in campo magari devo essere un po’ più rigido. Loro comunque lo accettano e ci troviamo bene. Sono un gruppo che secondo me ha grandi potenzialità, anche in previsione futura per un approdo in prima squadra. Inoltre, voglio ringraziare due persone: Matteo Passeri e Fabrizio Spigarelli. Matteo è il mio accompagnatore, sempre molto disponibile e pronto a dare una mano. Fabrizio invece è l’allenatore dell’altro gruppo dei Giovanissimi, i 2002: ci diamo una mano a vicenda scambiandoci anche qualche giocatore, non ci siamo mai pestati i piedi ed abbiamo un ottimo rapporto“.
Qual è il ricordo più bello della tua carriera da allenatore?
Sicuramente il campionato vinto con gli Allievi nella stagione 2012-13. In quel gruppo, tra l’altro, c’erano molti ragazzi che oggi sono in pianta stabile nella prima squadra: Dragoni, Gaggioli, Chiocci, Retini, Guidubaldi.. per me questo è anche un vanto. Inoltre, un altro bel ricordo è abbastanza recente, ovvero quando qualche mese fa abbiamo vinto 2-1 in casa del Santa Sabina con i Giovanissimi: loro erano primi in classifica, imbattuti, avevano subito solo 2 gol, però l’abbiamo spuntata noi. Queste due gioie sono le più grandi che ho mai provato in questi 15 anni.
Spostandoci sulla prima squadra, qual è la tua opinione riguardo alla stagione del Gualdo Casacastalda?
Essendo un gualdese sono prima di tutto un tifoso della squadra che porta il nome della mia città. Vedendo la situazione attule mi viene da pensare che di sicuro qualche colpevole c’è. Ora si parla tanto di miracoli, ma i miracoli li faceva una persona vissuta 2000 anni fa.. A mio parere serve prima di tutto ritrovare una certa dignità, poi i risultati potranno venire o meno, anche se bisogna crederci fino all’ultimo secondo dell’ultima partita. Ma la dignità è fondamentale, anche se retrocedi“.
C’è un allenatore dal quale trai ispirazione?
No, sinceramente non mi ispiro a nessuno. Cerco solo di dare il massimo e trasmetterlo ai ragazzi che alleno. Ci sono comunque alcuni allenatori che stimo, come ad esempio Di Francesco e Giampaolo, che qui a Gualdo ho visto come giocatore. Inoltre, per il suo temperamento mi piace anche Mihajlovic“.
Hai alcuni progetti in mente per il futuro?
Ad essere sincero, devo dire che l’unica certezza che ho ora come ora è quella di arrivare a giugno e terminare questa stagione. Per il prossimo anno non sono sicuro di continuare, perchè il divertimento che provavo gli anni scorsi quest’anno è venuto un po’ meno per tutta una serie di motivi. Poi ci sono anche cose più importanti, come il lavoro. Quindi fino a giugno svolgerò il mio lavoro, poi farò le opportune valutazioni“.

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