Si è chiusa domenica mattina l’edizione 2026 di Utlac, l’ultra trail del Lago di Como, un appuntamento che quest’anno ha polverizzato ogni record con oltre 1700 atleti da 46 nazioni.
Tra i protagonisti assoluti di questa edizione brilla il nome del gualdese Gianluca Temperelli, che ha portato a termine la prova regina di 250 km in un’impresa che va ben oltre il semplice dato sportivo.
Spirito gualdese e piazzamento d’elite
Gianluca ha tagliato il traguardo con un’eccellente 30ª posizione assoluta, un risultato di altissimo livello considerando il calibro internazionale dei partecipanti. La spedizione gualdese ha visto brillare anche Luca Calzuola, autore di una prova solida e determinata che lo ha portato a conquistare il 50° posto in classifica generale.
Una gara contro gli elementi
Il percorso, già di per sé durissimo con i suoi 250 km e un dislivello monstre di 14.000 metri, è stato reso quasi proibitivo dalle condizioni meteo.

Gianluca ha dovuto fare i conti con un diluvio incessante che ha imperversato per due giorni su tre, mettendo a dura prova la tenuta fisica e mentale di tutti i partecipanti fin dalla prima notte.
“Mi aspettavo una prova difficile, ma il meteo mi ha messo veramente a dura prova” – ha dichiarato Gianluca – “Siamo stati bagnati fin dall’inizio e la stanchezza ha raggiunto i massimi livelli durante la terza notte, senza dubbio il momento più critico di tutta la gara”.
Nelle fasi finali, quando la stanchezza fisica si faceva insostenibile, è stato fondamentale il supporto umano. Gianluca ha voluto dedicare un ringraziamento speciale ad Alessandro Marinelli, che lo ha accompagnato come pacer durante gli ultimi 70 chilometri della competizione.

“Senza di lui non ce l’avrei fatta” – confessa Temperelli, sottolineando quanto sia stato cruciale avere qualcuno al fianco in quel tratto conclusivo così faticoso.
Nonostante il sogno di chiudere sotto le 60 ore sia sfumato proprio a causa del meteo e di un chilometraggio finale superiore alle previsioni (263 km effettivi contro i 251 iniziali), la prestazione resta straordinaria.
Gianluca Temperelli ha tagliato il traguardo dopo 65 ore di corsa, gestendo con estrema lucidità le 3 basi vita e i 16 ristori sparsi lungo il perimetro del lago.
65 ore di determinazione e non solo
Mentre si gode l’ultima fase di recupero, Gianluca guarda già avanti con la soddisfazione di chi ha superato l’ostacolo più grande: “È stata una gara stupenda. Sei tu l’unico ostacolo che si frappone tra l’arrivo e il ritiro.
Se mi chiedessero di rifarla? Lo farei altre cento volte”.

